Proposta – Tesi per congresso provinciale della Margherita della prov. di Cuneo

Proposta – Tesi per congresso provinciale della
Margherita della prov. di Cuneo

di Gianni Rinaudo

 

La verità risiede in ogni cuore umano,

e qui bisogna cercarla;

e bisogna lasciarsi guidare dalla verità quale ciascuno la vede.

Ma nessuno ha il diritto di costringere gli altri ad agire secondo la propria visione della verità

Antiche come le montagne, Gandhi

“La Margherita, un partito di Persone che partecipano”

Congresso provinciale Margherita – Ceva 11-12 novembre 2006

 

INDICE

1) Premessa. »»

2) La persona, ogni persona,  alla base di  ogni di sintesi politica. »»

3) E’ il tempo del passaggio dalla  democrazia indiretta a quella più diretta. »»

4) Per l’agire politico. »»

5) Proposte per l’organizzazione della Margherita di Cuneo. »»

6) La Margherita provinciale  verso il P.D. »»

7) Ruolo della Margherita nello sviluppo della nostra Provincia. »»

8) Conclusione »»

1) Premessa ««

Il pensiero di Raimond Panikkar  “La politica è polis, società, tribù; non è la professione di alcuni specialisti, ma una dimensione della vita stessa dell’uomo sulla terra, perché l’uomo, la vita, la realtà sono relazionali” –  interpreta al meglio la motivazione per cui questa tesi si è voluta delineare, anche in modo “inopportuno” come alcuni amici-critici hanno voluto definire il nostro agire.

La tesi che vogliamo porre all’attenzione del secondo congresso provinciale si configura, senz’altro, come una visione parziale dei problemi, ma non per questo insufficiente,  in quanto  prende le proprie mosse da un territorio provinciale specifico.

L’ottica globale di un partito si esprime  anche nell’avere attenzione soprattutto al locale ed al territoriale, al periferico.

Con il nostro agire si aderisce pienamente  al regolamento congressuale deliberato. Infatti, il livello di democrazia e partecipazione contenuto in esso è talmente elevato che permette anche solo a due circoli di presentarsi con una Tesi al dibattito ed all’elezione del Coordinatore provinciale. Tale attenzione alla partecipazione, a nostro parere, non può restare lettera morta, rimanere un solo ottimo impianto normativo: non prometterebbe nulla di buono in vista delle prossime e storiche sfide a cui la Margherita provinciale si sta preparando.

2) La persona, ogni persona,  alla base di  ogni di sintesi politica ««

Con J. Habermas, siamo convinti che la dignità umana ha natura strettamente relazionale, difatti solo in una comunità di uomini ci si può obbligare a vicenda sul piano morale e attendersi l’uno dall’altro il rispetto delle norme.
… Il Sé dell’individuo … può stabilizzarsi soltanto in un reticolo di rapporti di riconoscimento. Questa dipendenza che ci lega agli altri giustifica la nostra dignità e spiega anche la nostra reciproca vulnerabilità.

La persona, ogni persona,  è un  valore da cui non può prescindere l’agire politico. Ogni persona ha in sé un insieme di valori propri e personali che, portati a sintesi nelle assemblee e nei pubblici dibattiti, arricchiscono non solo la parte politica d’appartenenza ma hanno ricaduta  pure nell’attività amministrativa e, quindi, anche, ogni persona che fa politica può contribuire al benessere collettivo. La persona, ogni persona porta in sé  un messaggio, propositivo o critico, che certamente deve essere accolto ed assunto per, trasformare, promuovere  la sintesi della polis.

3) E’ il tempo del passaggio dalla democrazia indiretta a quella più diretta ««

Sapranno, gli amici che ci leggono, che la democrazia diretta è una forma di democrazia nella quale il membro del popolo non è obbligato a delegare il proprio potere politico, ma può sempre avere la possibilità di proporre e votare direttamente le leggi mantenendo, soprattutto la possibilità decisiva di modificare direttamente le regole del gioco, come ad esempio è avvenuto con l’ultimo referendum sulla modifica della Costituzione.

Oggi, il pensiero di Berlusconi in Italia,  l’utilizzo ed il consumo esasperato dei media altrove, prova a prendere il posto della dialettica politica tradizionale. Si utilizzano  i mezzi che dovrebbero servire a promuovere la democrazia diretta in modo perverso e  si cerca d’imporre il pensiero dei pochi ai molti.

E’ per noi evidente che gli attacchi di Berlusconi ed in parte la Lega Nord alla democrazia parlamentare, alla rappresentanza parlamentare, non hanno nulla a che vedere con la democrazia diretta; per costoro ciò che conta è delegittimare il Parlamento per perseguire  indisturbati  i loro scopi.

Lo sviluppo della rete globale di comunicazione, avviato negli anni novanta, stimola la nascita di una nuova cultura della partecipazione… Secondo Rifkin, “Internet è un’ opportunità per tutti noi. Ma perché ciò accada  è necessario che le istituzioni pubbliche investano in tali settori senza remore…”.

Uno strumento di democrazia diretta che sta affermandosi nella nostra cultura e’ il bilancio partecipativo dall’esperienza di Porto Alegre in Brasile.

Oggi, con forza, nel mondo della conoscenza  si pone un nuovo modo di vedere, un nuovo paradigma  che si definisce globale od olistico, al fine di superare il principio di separazione sancito dal paradigma cartesiano.

Il  paradigma culturale cartesiano, che senza accorgercene condiziona il nostro modo di vivere in ogni dove, disgiunge il soggetto dall’oggetto, lo spazio dal tempo, il malato dalla malattia, l’azione politica dai problemi reali ecc… disgiunge così tutto ciò che percepiamo come la nostra più autentica identità personale dalla corporeità.  Non solo, ma  questo “paradigma di semplificazione” (definito così da Morin) , spinge sovente anche la politica ad essere separata dalla polis, dalla città, dai cittadini  che ne sono  il contenitore. In virtù di questo processo, la politica, il politico  sovente assumono i connotati del nemico.

Il paradigma cartesiano, oggi ancora prevalente, concepisce il mondo in unità separate, isolate, scomposte in parti. Tale modo di concepire la vita (cosmovisione), è prevalentemente utilitarista e fortemente anti-ecologico.

La visione globale del mondo, invece, ci porta a concepire la realtà come una rete di sistemi che si relazionano continuamente.

Vogliamo operare affinché la Margherita provinciale abbia una visione più sistemica della sua azione politica e diventi il motore perchè in ogni livello organizzativo della Provincia di Cuneo vi sia una  visione più organica.

4)Per l’agire politico ««

Sovente si sente dire: un buon politico è colui che riesce a raggiungere i suoi obiettivi, a far carriera ecc… ««

Riteniamo che un buon politico sia colui che agisce per l’interesse collettivo in modo conforme alla scala di valori dello statuto della Margherita, della Costituzione,…

Agire “eticamente” è prioritario nei rapporti tra le diverse componenti della Margherita provinciale, ma anche tra di essa ed i partiti con cui si allea o con cui compete. L’etica  è  il fondamento dell’agire  in quanto solamente un dialogo fra onesti è possibile.

Concordiamo con  il prof. Alberoni: “….tutti, perfino i politici più spregiudicati hanno bisogno di persone leali e costruttive. Il politico onesto  non farà nemmeno fatica a dire di no alle proposte disoneste perché non gliele faranno. I disonesti fiutano gli onesti e li terranno lontani dai loro intrighi. Naturalmente lo considereranno un ingenuo, uno stupido. Ma credetemi abbiamo bisogno di ingenui di questo genere. Ingenui testardi, tenaci, che non si fanno intimidire, che riescono a fare funzionare bene le cose di cui si occupano e rendono il Paese un po’ più efficiente e pulito”.

Il senso della dimensione etica é quindi lo zoccolo duro che avvicina e accomuna chi fa politica senza secondi fini. Si tratta di un valore forte, che dobbiamo riscoprire, ribadire e al quale legarsi sempre più.

5) Proposte per l’organizzazione della Margherita di Cuneo ««

Senz’altro un’azione per usare forme di comunicazioni più esplicite e condivise deve essere richiamata.

Internet non può essere usato solo come alternativa alla posta tradizionale: le opportunità che permette la semplice e-mail non sono poca cosa se ben utilizzata.

Se come Margherita Provinciale dei tentativi di forum sono stati attivati, la strada in tal senso è ancora tutta in salita e, oggi, l’utilizzo degli strumenti della democrazia diretta, non può essere solo considerato quando ci sono questioni rilevanti di carattere nazionale.

Gli attuali meccanismi elettorali spingono in tale direzione, immettendo energie al sistema bipolare ed imponendo, perciò, dinamicità, flessibilità, adattabilità, in una parola sola “leggerezza”, che non è assenza di peso ideologico e di portato etico, ma capacità di semplificazioni di contesto e di dialettica, perché   la politica  è cambiata e sta cambiando. Potrà pure non piacere questa rotta e nascondere molte asperità, ma essa non è più determinata dalla singola volontà di un leader, come erroneamente si pensi, quanto piuttosto dalla forza dei gruppi umani che sovente mutano le volontà dei governi od anche dei partiti.

Alcune domande:

• non esiste il Sito virtuale della Margherita provinciale. Perché?

• in prospettiva del Congresso, all’inizio di settembre c.a., perché non si è convocata un’assemblea provinciale di tutti gli iscritti, per almeno mezza giornata, al fine di permettere un più serrato confronto?

Riconosciamo il valore e la dedizione dei nostri eletti in Provincia e Regione, ma e’ utile che non ci sia un appiattimento sugli  uomini politici istituzionali di maggior spicco.

 

E’ prioritario che  gli eletti nei comuni ed i soci dei circoli  siano investiti per elaborare opinioni sulle grandi questioni. E’ utile avere un  atteggiamento organizzativo che coinvolga di più la periferia.

 

Per  noi le primarie, aperte a tutta la cittadinanza,  per l’ individuazione delle candidature su competizioni uninominali, dovrebbero diventare  la prassi.

Riconsegnare la Margherita alle persone che dal basso hanno voglia di partecipare e di esserci, all’entusiasmo ed alla generosità delle persone iscritte ai circoli.

6) La Margherita provinciale  verso il P.D. ««

Il partito democratico è un grande progetto che porta a termine il percorso iniziato con l’invenzione dell’ Ulivo, semplifica il sistema partitico e crea un ampio soggetto riformatore adatto alle sfide del XXI Secolocapace di attivare una partecipazione autentica e di massa. Un partito nuovo, che non sia la pura “fusione fredda” delle strutture organizzative e delle identità esistenti.

Il PD sarà, quindi, caratterizzato da un forte pluralismo culturale, porterà in sé identità plurime.
La spinta dall’alto è condizione … non sufficiente per la nascita del PD. L’ipotesi della «fusione fredda» rischia di rivelarsi di corto respiro se non vedrà un coinvolgimento e una spinta anche dal basso, da ampie fasce di società civile disposte a mobilitarsi per il nuovo progetto… (cfr ulibo.it).

Confederazione o  federazione?

Secondo noi è meglio muoversi gradualmente e quindi si privilegi ad iniziare il cammino di costituzione formando una confederazione tra i diversi soggetti.

Il rapporto con i cattolici è prioritario per la Margherita di Cuneo soprattutto in vista del PD. Non è un mistero per nessuno che alcuni organi di comunicazione nazionale del mondo Cattolico hanno fatto esplicitamente proselitismo elettorale, nelle elezioni della scorsa primavera, per il centro dx imitando  i grandi network evangelici cristiani degli USA.

Sono aspetti che non possono non essere considerati, tanto più nella nostra Provincia.

Con i DS condividiamo l’importanza di dedicare attenzione a tutte le componenti sociali, ai rapporti intergenerazionali, alla formazione dei giovani, all’alleggerimento della burocrazia, alla costruzione di un’Europa unita in una prospettiva di dialogo a vari livelli con i Paesi del continente.

Certamente sono emerse rispetto ad alcuni temi, come quello della sanità, della scuola, della famiglia e della bioetica, prospettive e proposte di soluzione differenti, che affondano le loro radici nella diversa cultura di provenienza.

Si consideri poi che non tutti i Ds sono identici, hanno la stessa cultura e prassi di governo locale. La nostra esperienza ci fa ritenere che opportune riflessioni in tal senso debbano essere fatte.

Le liste civiche  bisogna riconoscerle come veri  e strategici soggetti politici di una realtà locale, i rapporti devono quindi essere costanti, puntando su un dialogo e un confronto che garantisca a ciascuno dei soggetti politici pari dignità.

7) Ruolo della Margherita nello sviluppo della nostra Provincia ««

La Provincia di Cuneo è forte per quanto riguarda la piccola-media industria, per le produzioni agricole. E’  al secondo posto in Piemonte  per le esportazioni, ma è arretrata sulle nuove tecnologie per la produzione d’energia attraverso le fonti rinnovabili (biomasse, biogas, …) sia in agricoltura che nell’industria.

La Margherita potrebbe avere un ruolo significativo in tal senso perché già molto tempo si è perso in questa direzione. Oggi perfino il governatore conservatore della Califonia non teme di esporsi come paladino dell’ambiente e denuncia le case automobilistiche  che continuano a produrre auto inquinanti.

Un esempio. Da alcune  fonti  scientifiche autorevoli, investire sull’idrogeno porterebbe, da subito, 100.000 posti di lavoro.  E sullo sfondo,  in un futuro vicino, si intravede finalmente il passaggio dalla dipendenza petrolifera all’indipendenza energetica pulita.

Il nostro paese, la nostra provincia, non può che essere fortemente interessato da questa “rivoluzione” che segnerebbe un’altra trasformazione globale in un mondo già globalizzato.

Su queste questioni  che ruolo vorrà avere la Margherita Provinciale?

In tutta la provincia ci sono appena 2 distributori di metano per autotrazione.

Con le nuove fonti rinnovabili  di energia si  sottrarrà il mondo al regime energetico basato sui combustibili fossili, si  limiterebbero le emissioni di C02, mitigando gli effetti del surriscaldamento terrestre  e in parte si diluirebbe pure lo scontro tra l’occidente ed i militanti mussulmani.

La stessa riduzione degli sprechi energetici, come hanno fatto i tedeschi, potrà farci raggiungere ragguardevoli successi.

Come territorio provinciale abbiamo boschi, ma non una congrua tecnologia per la loro gestione e quindi diventa problematico e poco conveniente l’utilizzo della biomassa legno; abbiamo allevamenti che producono liquami ed inquinano i campi e le falde, ma non abbiamo una programmazione per l’utilizzo del biogas; da noi si sono scelti i separatori: i tedeschi da anni hanno migliaia d’impianti a biogas con cui producono energia elettrica e termica.

Si parla della necessità di nuovi invasi per l’irrigazione, una qualche prospettiva solutoria  su tale questione bisognerà pur indagarla e trovarla.

Forse sarebbe opportuno, economicamente ed ambientalmente più sostenibile,  promuovere  uno studio  sistematico delle falde acquifere sotterranee della pianura cuneese  e prelevare dal sottosuolo l’acqua  che serve all’agricoltura intensiva.

Siamo certi che l’ azione dell’ Assessore Mino Taricco è per un’agricoltura sia di qualità che  finalizzata alla produzione d’energia,…

Il Braidese appartiene al distretto di Carmagnola ed ha, con Alba,  una caratterizzazione ambientale unica rispetto a tutto il resto della provincia: le nostre problematiche inerenti allo smog non sono ad esempio simili a quelle del resto del territorio provinciale. Siamo più inquinati.

Le vie di comunicazione. Per noi è prioritario che l’Autostrada Asti/Cuneo si completi celermente ed un’azione a livello governativo,  della Margherita provinciale, è urgente.

Molte tangenziali per liberare dal traffico i centri storici sono in progetto, domandiamo ai nostri referenti in Provincia e Regione un pieno sostegno a tali opere.

Il treno. Seguire  con costanza tutta la problematica relativa ai pendolari di Alba- Bra e poi di tutta la provincia da parte del Cons. Regionale Mariano  Rabino è stato un fatto positivo anche al fine di non far  svalutare un mezzo di trasporto troppo vilipeso in questi decenni.

La Margherita provinciale s’impegni a far si che tutte le tratte ferroviarie della provincia vengano salvaguardate, tutelate ed ulteriormente sviluppate.

Servizi. E’ opportuno  privilegiare i servizi alla persona ed una  politica di socio assistenza  che abbia al centro la famiglia nel suo insieme.

Per quanto riguarda i tributi e l’imposizione fiscale si consideri il nucleo famigliare in quanto tale e non solo i singoli  componenti.

Sull’argomento fisco condividiamo la riflessione dell’on Treu.”Sarebbe chiaramente un segnale politico opportuno riuscire a fare un discorso serio sul pubblico impiego (non certo per licenziare, ma almeno per ridurre sprechi e doppioni), sui costi della politica e su quelle centinaia e centinaia di amministratori sparsi nei posti di potere pubblico e parapubblici”.

La scuola. Con il Ministro Fioroni “riteniamo che questo Governo e questa maggioranza  debbano essere e saranno coerenti con il proprio programma e, quindi, si troveranno le risorse giuste per garantire alla scuola e all’educazione dei nostri figli la centralità che meritano nella costruzione del futuro del nostro Paese”.

Senza dubbio alcuno, è indispensabile migliorare l’efficienza e l’efficacia ed al contempo  razionalizzare il modo di spendere.

Come Margherita  provinciale dobbiamo, comunque, avere il coraggio di porre un problema: far eliminare quelle sacche di non lavoro, che oggi sono purtroppo anche presenti nel mondo della Scuola.

Si tratta di promuovere  una miglior selezione, o formazione selettiva, del personale al fine  d’avere docenti preparati e consapevoli.

La Margherita Provinciale si pronunci per una Scuola d’avanguardia in cui si viva come normale l’interrelazione che il sistema dell’apprendimento sta avendo  con tutti gli altri sistemi sociali. Si è finalmente più coscienti che i giovani, gli adulti hanno anche altre infinite possibilità d’apprendere e le aule-classi scolastiche a volte ne limitano il desiderio, la creatività e ne uccidono l’entusiasmo.

Lo studio delle lingua francese non può essere disatteso dalla nostra scuola primaria provinciale specie nei territori di confine, come pure diventa importante che ci si ponga   nell’ottica dell’approfondimento del nostro patois: il piemontese.

Non  possiamo tacere, da parte nostra,  sulla necessità di  conservare una pari dignità alla parità scolastica tra la scuola paritaria che è pubblica e la scuola statale. Attivare politiche di  sostegno alla libera scelta educativa da parte delle famiglie è aspetto che non può essere sottovalutato anche visto l’interesse di una parte non piccola del mondo cattolico su questo tema.

8) Conclusione ««

La centralità della persona, nel partito e nell’azione politica tutta,

la necessità della partecipazione per partecipare,…

indicano che la nostra azione vuole, è il caso di ricordarlo, compiutamente promuovere  dentro e fuori il partito tutte le categorie generazionali e di genere: donne, giovani, bambini, uomini adulti ed anziani.

Ringraziamo  quelli che nel silenzio, nel non apparire, operano ogni giorno per la Margherita di Cuneo.

Il nostro riconoscimento personale va inoltre a chi lavora nella sede provinciale, a chi ci rappresenta nelle amministrazioni ed in particolare a Piergiorgio Peano ed a Elio Rostagno.

Che il Congresso che stiamo celebrando possa almeno produrre, in prospettiva,  i frutti che il nostro recente passato ci ha lasciato.

Grazie.

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