Idee per risolvere la precaria situazione ambientale in cui versa la città di Bra

del Circolo Legamb. Bra

12 novembre 2004

Con questo scritto – ne seguiranno altri – proponiamo al Sindaco dott. Camillo Scimone ed alla sua Giunta idee per risolvere la precaria situazione ambientale in cui versa la città di Bra.

L’inquinamento si può ridurre e gestire. Molte città hanno ottenuto lusinghieri risultati.
Davanti all’inverno che incombe e con le polveri che intaseranno le vie respiratorie dei nostri bambini e figli vogliamo sperare che un giorno non lontano anche da noi qualcosa di buono per la salute dei cittadini si farà e s’ investirà gran parte del bilancio comunale per migliorare la qualità della vita di tutti e dei bambini in particolare della nostra città.

Iniziamo con affrontare la questione dell’inquinamento atmosferico e della viabilità.

I dati dell’INQUINAMENTO ATMOSFERICO vengono comunicati sul sito dell’ARPA – Piemonte tramite WEB circa 10 -15 giorni dopo gli avvenuti prelievi.
Le polveri fini del mese d’ottobre 2004 hanno superato il limite di legge per la protezione della salute 20 giorni su 30 monitorati per una media complessiva di 67 mcg

Il Sindaco ed il suo Assessore all’Ambiente s’ attivino per far conoscere i dati dell’inquinamento in tempo reale. Si domandi l’ intervento del Presidente della Regione.
Siamo contrari alla rimozione dal sito industriale di via Piumati delle centraline, al massimo se ne sistemi un’altra fissa in via Craveri o in altri luoghi della città

Bra Notizie, il periodico, ed il sito del comune non informano i cittadini sui danni che le polveri fini e l’inquinamento provocano alla salute.

Il Comune s’assuma l’onere d’ informare i cittadini della situazione di particolare inquinamento atmosferico della città.
Tutti i comuni con il medesimo stato del PM10 affrontano la situazione senza bisogno di ricorrere a particolari contrapposizioni con i cittadini,…
Informare costantemente su questi problemi serve a convincere i cittadini a non alzare troppo la temperatura di casa ed ad usare di meno l’auto.

Il Sindaco è, per legge, il responsabile diretto della salute dei suoi cittadini.
I DATI SIN OGGI RISCONTRATI SULLE PM10 – le polveri fini – FANNO SI CHE IL PRIMO GENNAIO 2005 BRA SARA’ UNA CITTA’ FUORI LEGGE.

Le targhe alterne dovranno essere introdotte anche a Bra come fanno la ricca Lombardia, la Provincia di Torino, ecc…

Da calcoli approssimativi e del tutto ipotetici riteniamo che almeno 10.000 (diecimila) nuovi alberi – frassino, ontano, acero, larice, pino scozzese, betulla bianca – dovrebbero essere piantati nel centro urbano di Bra al fine salvaguardare la salute umana dei braidesi.

Un generale aumento del verde nelle città è sempre un fatto positivo e privo di controindicazioni, gli alberi dei parchi, dei giardini, dei viali, oltre migliorare la qualità dell’aria, sono belli e diminuiscono la temperatura, la produzione di anidride carbonica e l’inquinamento acustico proveniente dalle strade.

”Gli alberi –spiegano i ricercatori del CNR- costituiscono un importante filtro, in quanto sono in grado di rimuovere dall’atmosfera, attraverso l’assorbimento da parte delle foglie, le particelle ultrafini, tanto dannose per le vie respiratorie dell’uomo al punto da indurre, proprio in questi ultimi tempi, le amministrazioni comunali di alcune grandi citta’ a limitare il traffico cittadino”.

Un ricercatore inglese, Nick Hewitt , ha studiato in particolare la deposizione delle particelle inquinanti sulla vegetazione delle West Midlands, una regione al centro della Gran Bretagna, negli ultimi 50 anni. L’indagine ha permesso di quantificare l’effetto del verde cittadino sulla qualità dell’aria: “Le piante – dice – non prevengono l’inquinamento, ma lo possono controllare in modo efficace: raddoppiare il numero delle piante presenti in un’ area diminuirebbe di un quarto la presenza del PM 10 ed eviterebbe molte morti all’anno dovute all’inquinamento”.

Non c’è mai stata la volontà d’intervenire in modo serio ed appropriato sulla VIABILITA’ braidese.
La tangenziale che doveva servire ad alleggerire il traffico cittadino è stata gestita male ed infatti è sotto-utilizzata.

Bra ha bisogno di un grande Sindaco che abbia il coraggio di fare da subito scelte significative.

Bra necessità di un piano urbanistico in cui la viabilità e la salvaguardia dell’ambiente tutto devono avere la priorità assoluta. Il Comune usufruisca della consulenza d’ esperti del settore come hanno fatto Fossano; Carmagnola, ecc…
Andare verso il nuovo piano regolatore senza prima avere affrontato con professionisti del settore un piano di viabilità – Piano Urbano del Traffico – complessivo è inaccettabile al buon senso .

Concordiamo con il Comune sulla realizzazione della rotonda dell’Ospedale. Le piante dell’area verde, che dovranno essere tolte, si possono spostare altrove come si è già fatto per altri alberi cittadini oppure adottare una ripiantumazione compensativa nei giardini della vicina Scuola Media.

Concordiamo anche sulla costruzione della rotonda sul ponte sulla ferrovia – via Cuneo. La si realizzi in tempi brevi – ed è possibile – anche senza attendere l’intera copertura dei binari di cui ovviamente bisognerà tenere conto nella progettazione.

Si eliminino ancora altri semafori in centro città. Sono una fonte enorme d’inquinamento. In alcuni incroci si possono costruire piccole rotonde.
Si prediligano i sensi unici.
Si predispongano parcheggi multipli a lisca di pesce nelle vie più ampie, dov’è possibile.
Si tolga il doppio senso di marcia in tutte le vie del centro.
Anche le vie Piumati, via Trento e Trieste, via G.B.Gandino, via Brizio e viale Risorgimento dovranno essere trasformate in sensi unici . Come pure via V.Veneto.
Forse solo in questo modo si potranno convincere gli automobilisti ad usare la tangenziale?!.
Si tolgano definitivamente i parcheggi in tutta via Umberto ed in parte di via Vittorio Emanuele.

Si promuova un concorso d’idee e di progetti per la realizzazione della tangenziale Est.

Si pianifichi definitivamente la soluzione del passaggio a livello.

Ci sia il blocco totale del traffico nei pressi delle scuole – durante l’entrata e l’uscita -favorendo il pedibus

Si sopraelevino le strisce pedonali più utilizzate del centro cittadino.
Ad esempio davanti alla chiesa di S. Rocco, all’incrocio di via Verdi, nei pressi della Chiesa della Croce, ecc…

Si scelga la Moderazione del Traffico – MdT – come tecnica di organizzazione della viabilità in quanto migliora l’ambiente, la sicurezza e la qualità urbana.
Questa tecnica viene applicata ormai da circa 30 anni nei paesi centro e nord-europei e da alcuni anni anche in Italia.
Le esperienze hanno mostrato l’efficacia di questa tecnica per una gestione “dolce” del traffico e per la riqualificazione urbana.
Si costruiscano piste ciclabili percorribili anche in centro città.

Se questa Giunta riuscirà ad incidere sul miglioramento reale della viabilità braidese passerà alla storia e le future generazione ne avranno giovamento e ricordo.
Noi lo speriamo e lo auspichiamo

Il Circolo Legambiente Bra
Bra, 12 novembre 2004

Circolo Legambiente Bra – sede legale via Torino 46,12042 Bra – 0172/439151

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