Salviamo il salvabile della città di Bra

circolo Legambiente Bra

21 Novembre 2008

cari amici,
giovedì 13 novembre si è costituito il Comitato Salviamo il salvabile promosso da Italia nostra, a cui hanno già aderito il Circolo  Legambiente Bra e altre  realtà associative. Il fine di questo comitato è quello di per far conoscere una serie di scelte urbanistiche che si vanno prospettando per la città di Bra e di  diffondere forme di mobilitazione a favore del riuso, del restauro, del potenziamento del verde, dell’equilibrio energetico….. in una parola della vivibilità della nostra città che rischia di diventare sempre più brutta e  inquinata. Il nostro intento è quello di far sì che Bra assuma pienamente la filosofia della città slow, come del 1999 si è impegnata con l’allora sindaco Guida, che ha firmato  la carta costitutiva ad Orvieto.
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Vi chiediamo di sostenere la prima forma di mobilitazione che lanciamo adesso e cioè una campagna di mail  con un appello a due autorità, il sindaco dott. Camillo Scimone, la dottoressa Laura Moro della Sovrintendenza. Vi chiediamo di sottoscrivere l’appello con la vostra firma e di inviarlo agli indirizzi mail qui sottoscritti. Vi chiediamo anche di diffondere questo appello ai vostri amici affinché la campagna abbia un ampio rilievo .
Quando inviate l’email al Sindaco ed alla dottoressa Moro cancellate questa parte introduttiva.
Grazie 
Comitato Salviamo il salvabile
laura.moro@beniculturali.it
sindaco@comune.bra.cn.it

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APPELLO

 

Bra ha un piano regolatore che non tutela adeguatamente  il centro storico in quanto ne lascia fuori intere parti; inoltre le maglie già davvero larghe di questo piano sono state ulteriormente allargate da 31 varianti che hanno  contribuito a favorire un’edificazione più intensiva. In questi anni sono sparite molte aree; nello stesso tempo  sono stati abbattuti edifici  che, anche se privi di valore monumentale, erano carichi di storia: vecchie concerie, segno di una storia industriale importante; lo splendido edificio liberty della fabbrica dello Stock,vecchie cascine … la carta delle città slow è lettera morta.

Nel cuore della città sono a rischio intere vecchie strade come la piccola e centrale via Venaria o la stessa via Balau; non a caso Italia nostra regionale ha scelto il centro di Bra come monumento da salvare per il 2008.

In via san Rocco esiste  completamente intatta – unico caso ormai – la conceria Maccagno; inoltre sulla collina braidese diversi sentieri che collegavano il centro con le frazioni dovrebbero essere ripristinati, tra cui la vecchia strada Belvedere.

L’ultimo allarme è legato al destino di via Cavour dove è notizia recente che  si intende abbattere la ottocentesca casa Cavatorta con il suo tipico cortile e lo storico caffè Cavour. Dopo le brutture degli anni Sessanta si sta ricadendo negli stessi errori.

 

Data tale situazione i sottoscritti esprimono la loro preoccupazione per quanto si sta prospettando per il futuro della città di Bra e richiedono alla Signoria Vostra di  assumere tutte le iniziative possibili onde salvaguardare quanto resta della vecchia Bra.

 

Con ossequio

 

 

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