PROGRAMMAZIONE DI
LINGUA ITALIANA PER UNA CLASSE QUINTA ELEMENTARE
di Gianni Rinaudo
Si
vogliono raggiungere le seguenti competenze a seconda delle abilità
che si affrontano:
1)
ASCOLTARE, COMPRENDERE E COMUNICARE ORALMENTE.
- essere consapevole di poter intervenire nelle discussioni
(competenze: autostima; coscienza di avere un ruolo, io- messaggio)
- intervenire in modo opportuno nelle discussioni apportando un
contributo personale
(comp.:
d'ascolto, comprensione, identificazione col gruppo ... )
- riflettere sulla pertinenza e la coerenza dei propri interventi
e di quelli precedenti
(comp.:
capacità logica, senso critico, autoanalisi,...
- saper definire i concetti e i termini utilizzati ad esempio
con sìnonimi
(comp.:
attenzione al contesto, competenza lessicale, ... )
-
saper riconoscere i punti oscuri e i termini di cui non si conosce
il significato e chiedere chiarimento (comp.. consapevolezza...)
-saper
motivare le proprie opinioni
(comp. Consapevolezza, capacità auto-critica,analisi,…)
-capire
le ragioni degli altri
(comp.:disidentificazione, spirito sociale, superamento dell'ego,
convivenza democratica ... )
ATTIVITA’- Che cosa
Rendicontare le esperienze.
Interviste
ad esperti: ex partigiani, ex combattenti, familiari, storici
Riferire
esperienze sotto forma di cronaca, resoconti, relazioni,…
2)
LEGGERE E COMPRENDERE TESTI DI DIVERSI TIPO
· dimostrare piacere per la lettura come fonte di divertimento,
di conoscenza,di informazione e di compagnia,
· aver acquisito uno strumentalità e strategie sufficienti
per leggere in modo corretto e funzionale a seconda del tipo di
testo e dello scopo della lettura
· comprendere ì testi che l'alunno affronta in funzione
di scopi precisi,
.
leggere considerando il decalogo del Pennac
-
saper fare anticipazioni, ipotesi, inferenze,
(comp.:scientifica e di ricerca…)
- cogliere le informazioni essenziali rispetto allo scopo (comp.:
analisi, sintesi, intuizione
- riconoscere le lacune di comprensione (termini, concetti, passaggi)
e le esigenze/possibilità di
approfondimento ed operare per colmarle attraverso, ad esempio:
richiesta di aiuto, confronto
discussione con altri, vocabolario...
(comp.: maturità psicologica per accettare il "non
capire"…)
- avviare a cogliere ed apprezzare gli elementi formali, strutturali,
stilistici del
testo (forma, lessico, registro, artifici stilistici)
(comp.: analisi, osservazione…)
- collegare le informazioni colte con quelle gia possedute, con
quelle contenute in
altri testi, con le esperienze ;
(comp.: associazione, sintesi, saper collegare, confrontare…)
- utilizzare in altri compiti o altri contesti le informazioni
raccolte;
(comp.:adattamento,…)
- esprimere e motivare valutazioni sul testo letto
(comp.:causalità, capace di comunicare gli argomenti …
)
ATTIVITA’ – Che cosa: Lettura di testi d’autori
braidesi: Arpino, Farinetti, Mucci, Berardo ecc….
Lettura di riviste ecc…
3)PRODURRE
E RIELABORARE TESTI SCRITTI
Il
gruppo delle insegnanti delle classi quinte condivide quanto affermato
da
Formisano, Pontecorvo, Zucchermaglio:
“ è fondamentale avere una motivazione alla scrittura
in modo da renderla un evento significativo e cognitivamente gratificante
per lo studente. Proporremo quindi situazioni didattiche in cui
il comporre sia essenziale per capire, per spiegare e per riflettere
su una esperienza. Ad esempio relazionare ad un'altra classe su
un esperimento di scienze, spiegare ad un amico le impressioni
e o le considerazioni scaturite dalla vista di un certo film,
dalla lettura di un certo romanzo, da un avvenimento di cronaca,
....
Bereiter identifica sei sistemi di conoscenza o abilità
nella scrittura “matura”:
a) fluidità nella produzione del linguaggio scritto
b)
fluidità nel generare idee
c)
padronanza delle convenzioni della scrittura
d)
sensibilità sociale (capacità di tener conto del
lettore)
e)
capacità di apprezzamento e discriminazione letteraria
f)
pensiero riflessivo.
Secondo
Bereiter queste abilità vengono integrate una dopo l’altra,
secondo una sequenza gerarchica ed individua 5 livelli:
1.
SCRIVERE ASSOCIATIVO
Il
tipo di scrittura prodotto consiste essenzialmente nel “buttar
giù” quello che viene in mente, organizzando le cose
scritte solo in base all’ordine con cui sono venute in mente.
Ciò
che manca è una qualsiasi pianificazione del testo che
tenga conto, ad esempio, di un eventuale lettore.
2.
SCRIVERE PERFORMATIVO
Si
attua un’integrazione tra lo scrivere associativo con la
conoscenza delle convenzioni stilistiche.
Si
tratta di tener conto, in modo simultaneo, sia del contenuto su
cui si scrive sia delle caratteristiche formali del testo prodotto
3.SCRIVERE
COMUNICATIVO
Lo
scrittore è in grado di tener conto anche del destinatario
cui il testo è rivolto e delle diverse costrizioni che
destinatari diversi pongono al processo di composizione. Questa
abilità viene inserita più facilmente nell’atto
di composizione quando i soggetti hanno la certezza di avere un
feed-back dai loro lettori. Vale a dire se gli studenti hanno
la certezza che i loro testi sono importanti e vengono letti da
qualcuno, sono spinti a superare lo spirito
egocentrico.
Di norma, nelle situazioni scolastiche, il destinatario è
sempre e solo l’insegnante e, cosa ancora più importante,
lo studente sa che l’insegnante conosce già e bene
ciò su cui il testo verte: lo studente è perciò
poco motivato a scrivere un testo veramente informativo, è
poco motivato a fare supposizioni su quanto il destinatario già
sa o non sa ed a calibrare il testo a questo. E’ importante
quindi variare e moltiplicare i possibili destinatari (reali)
del testo.
4.SCRIVERE
UNIFICATO
Lo
scrittore tiene conto anche del proprio punto di vista: riesce
a porsi egli stesso nel ruolo di lettore. Chi scrive acquisisce
la capacità di valutare criticamente, in base al proprio
punto di vista, il proprio scritto.
Uno
non scrive più solo per intrattenere il lettore, ma anche
per il proprio piacere.
5.
SCRIVERE EPISTEMICO
Si
attua l’integrazione tra le abilità necessarie allo
scrivere precedente con quelle proprie del pensiero riflessivo:
in esso si può includere lo “scrivere argomentativo”
Lo
scrivere in cui si traducono in forma verbale i propri pensieri
dando loro una nuova organizzazione corrisponde all’ultimo
livello di scrittura ad essere acquisito da un pdv evolutivo e
non viene acquisito in ogni caso.”
(Formisano, Pontecorvo, Zucchermaglio, Guida alla lingua scritta,
Riuniti)
Lo
scrivere sarà finalizzato in particolare a sviluppare le
diverse competenze:
-
ideativa
-
testuale
-
comunicativa
-
espressiva
al
fine di produrre tanti tipi di testo coesi, coerenti ed intenzionali
attraverso la conoscenza di modelli precostituiti, procedendo
per imitazione.
Si
vuole inoltre far si che gli alunni sviluppino il loro modello
naturale in cui per predisposizione - proporzionalmente - possano
privilegiare la stesura narrativa o descrittiva o argomentativa
o pragmatica.
Si
ritiene importante definire sempre con gli alunni:
-
che cosa voglio dire
-
a chi lo voglio dire
-
avere presente che gli altri non hanno vissuto la nostra esperienza
– non vedono ciò che noi abbiamo visto - o non conoscono
i nostri ragionamenti.
La
composizione di un testo è un compito che richiede di essere
pensato ed organizzato.
Il
nostro lavoro mirerà ad attivare le tre importanti operazioni
cerebrali – riflessiva, emotiva, pragmatica - da compiere
nella composizione di un testo (sia come ri - scrittura che come
produzione).
La
pianificazione: raggruppa tutte le attività che servono
per organizzare il compito di scrittura:
interrogare
il titolo per comprendere le richieste, definire gli obiettivi
del testo, cercare le idee per sviluppare l’argomento, organizzarle
pensando al destinatario del messaggio scritto.
-
Costruire con l'aiuto dell'insegnante una scaletta di informazioni
precise che l'alunno intende trasmettere.
- Individuare lo stile linguistico (forma, lessico, registro,
artifici stilistici) adatto.
- Costruire con l'aiuto dell'insegnante schemi logici diversi
a seconda dell'argomento e del tipo di testo: schema causale,
a cornice, temporale, incastro di schemi.
Trascrizione:
è la fase di scrittura vera e propria in base a quanto
progettato.
L’alunno
rilegge la trascrizione per controllare se sta sviluppando il
piano progettato.
Tradurre
il proprio pensiero in un testo che rispetti le principali convenzioni
della lingua e del genere testuale, sulla base dell'elaborazione
precedentemente svolta.
- Rispettare le principali convenzioni ortografiche
- Strutturare frasi sintatticamente accettabili
- Aiutare ad usare correttamente la punteggiatura
- Completare un testo con i connettivi mancanti, servendosi di
un elenco a parte….. senza aiuti
Focalizzare
e rievocare le proprie esperienze ed i propri vissuti ed
esprimerli in modo sempre più articolato, differenziato
ed originale.
- Raccontare i propri vissuti attraverso unità espressive
significative
- Utilizzare adeguatamente la funzione espressiva la punteggiatura,
il discorso diretto, dati precedentemente definiti, descrizioni,…
La revisione: è il controllo per verificare se il testo
sviluppa il piano progettato. Questa fase del processo vedrà
l’intervento dell’insegnante come guida per un avvio
alle competenze linguistiche.
ATTIVITA’-
CHE COSA
Ci
si accosterà all’analisi della struttura dei testi,
per
registrare
ed organizzare istruzioni, scoperta e riordino dei dati,
parafrasare
testi di tipo espositivo,
prendere
appunti,
riassumere
per esplicare,
analisi
del lessico specifico,
Scrivere opinioni su libri, film, spettacoli, visite a mostre
o altre esperienze culturali,
Ricercare
e raccogliere semplici informazioni da fonti diversi – giornali,
riviste, internet, video,… Saperle riorganizzare e riusare
(schemi…),
-Aggettivi
e pronomi possessivi, numerali, interrogativi ed esclamativi,
dimostrativi, indefiniti
-Aggettivi
qualificativi - i diversi gradi- , ...
Analisi
logica e del periodo
-
La frase
-
Il periodo
-
Proposizioni principali e secondarie
-
Proposizioni coordinate e subordinate - accenni -
ad
una particolare attenzione alla grammatica del significato, in
ogni possibile occasione:
l’accettabilità della frase (in rapporto a significato
su diversi piani d’uso. Disordine, incompletezza, discordanza),
la
struttura della frase (concetto di predicato e di argomento, predicati
ad un argomento, predicati a 2 o più argomenti),
l’ambiguità
( lessicale e sintattica),
la
parafrasi ( sinonimi, cambiare l’ordine delle parole, forma
attiva e passiva, dalle
frasi
multiple alle frasi semplici e viceversa),
gli
scopi ( frasi con il performativo esplicito ed implicito) ed i
sovrascopi .
5)
LA VALUTAZIONE
Si
vuole seguire un percorso di autovalutazione, al fine di far crescere
gli alunni, e con loro gli stessi insegnanti, verso maggiori consapevolezze
utili al benessere personale ed alla interiorizzazione del sapere,
saper fare e saper essere.
Elementi
valutativi, etero-valutativi, non vengono eliminati , anzi la
dinamica tra etero ed autovalutazione viene ricercata e perseguita.