Oggi due italiani
su tre - informa Abacus - ritengono utile una consultazione popolare
sul traffico, mentre addirittura plebiscitario sarebbe l’esito
del voto in favore di nuove isole pedonali, trasporti pubblici
più efficienti, provvedimenti per ridurre l’uso delle
macchine private: “Sì” all’80,4%, indecisi
intorno al 12%, contrari fermi al 7,7%.Sarà anche il pensiero
dei cittadini e dei commercianti braidesi?
Boh!
Senz’ altro agli abitanti della braida cuneese piace ancora
la loro città. Vivono appieno le comodità della
società contemporanea ed anche davanti alle notizie negative
della situazione dell’inquinamento dell’aria che respirano
non sembrano molto preoccupati.Si sono forse lette, in questi
ultimi mesi, lettere ai giornali, di cittadini allarmati dai livelli
del Pm10, le polveri fini, presenti a Bra? I nostri giornali locali
più volte hanno esposto i dati preoccupanti dell’Agenzia
Regionale Protezione Ambiente.Può sembrare strano, ma i
più sensibili alla situazione critica dell’aria della
città della Zizzola paiono essere il Sindaco, gli Amministratori,
alcuni giornalisti e pochi ansiosi e fissati ambientalisti.Per
il resto tutto tace.
Anche i giovani animati da buoni sentimenti pacifisti davanti
all’imperversare delle Polveri Fini che condizioneranno
-speriamo il meno possibile - la loro salute …tacciono.Silenzio
anche dai professionisti del sistema sanitario. OiBho!
Da molto tempo Legambiente Nazionale usa tante energie per cambiare
lo squilibrato sistema dei trasporti italiano basato sul traffico
motorizzato e trasporto su gomma. Azioni e denunce per restituire
vivibilità alle nostre congestionate città, potenziare
metropolitane e tramvie, risanare le ferrovie,…
Azioni preziose, ma destinate al fallimento se non s’interviene
sulle cause che generano la crescente mobilità di merci
e passeggeri, che viaggia inesorabile con tendenza dell’ordine
del 7% annuo sulle strade.Tra l’altro nonostante il mito
della velocità, nelle nostre città congestionate
non si viaggia a più di 20 km all’ora.
Sarà giunto il momento di proporre politiche di riduzione
del traffico? Anche a Bra? E cosa diranno i commercianti e gli
artigiani braidesi in proposito?La Confcommercio, sono già
alcuni anni, assieme alla Legambiente Nazionale ha commissionato
un’indagine ad hoc alla società Serico del gruppo
Cresme. I risultati sono stati che il 55% dei negozianti italiani
riscontra che dalla "pedonalizzazione" la propria attività
ha tratto vantaggi economici.
Tra il 45% che non ha notato particolari benefici, il 74% ritiene
che l’andamento degli affari nella zona sia in linea con
quello del resto della città, all’interno di coloro
che sono contenti vi sono vari gradi di soddisfazione. Così,
il 37% dei commercianti sostiene che i valori hanno tenuto, nel
pur generale calo del commercio; il 15% parla di un incremento
del business entro il 10%; il 21% segnala un aumento tra il 10
e il 20%; un buon 15% ha registrato unmiglioramento addirittura
superiore al 20%.
Passando dall’aspetto economico a quello della qualità
della vita, il risultato non cambia. Alla domanda "Riducendo
il traffico e qualificando gli elementi di arredo urbano, aumenta
la gradevolezza della città?"L’83% dei commercianti
ha risposto in maniera più che positiva, mentre il restante
17% ha ribattuto con un "poco".
L’eliminazione e riduzione del traffico ha poi portato ad
avere una città senz’altro più vivibile per
il 77% degli intervistati, mentre per il 27% ha avuto poca influenza.
Un allargamento della "pedonalizzazione" è visto
di buon occhio da tutti: solo l’1% dei commercianti secondo
il sondaggio Legambiente-Confcommercio-Cresme, è contrario
all’allargamento della zona a traffico limitato o vietato.E
di abbandonare del tutto l’auto quando si va a fare shopping?A
sorpresa il 97% dei commercianti, questa volta nelle vesti di
consumatori, si dichiara disposto a farlo, a favore di un’aria
meno inquinata (41%), di una città più bella (26%),
di mezzi di trasporto più rapidi (30%).
Forse per i commercianti del centro storico braidese è
giunto il momento di contribuire ulteriormente a migliorare la
vivibilità della loro zona, in questo modo riusciranno
anche a contrastare la concorrenza dei centri commerciali che
molteplici apriranno alla periferia della città nei prossimi
anni. Il centro storico recupererà così la sua tradizione
di centro commerciale diffuso, inserito in una cornice di grande
valore storico. Con grande beneficio per tutti.Per quanto tempo
ancora la gente passeggerà in via Vittorio Emanuele ed
in altre vie del centro di Bra, al sabato pomeriggio in particolare,
senza accorgersi di stare in spazi simili a camere a gas?
Sempre dall’indagine di Legambiente e Confcommercio sul
valore o meno della pedonalizzazione del centro emerge un altro
dato significativo: per il 355 degli intermediari immobiliari
le abitazioni che si affacciano sulle zone a traffico limitato
hanno registrato un incremento dei prezzi che ha superato il livello
del 20 per cento. Il che si è tradotto in un business,
oltre che per i proprietari degli appartamenti, anche per gli
agenti stessi, la cui remunerazione è costituita dalle
provvigioni.
Le isole pedonali sono un beneficio indiscusso per la collettività,
commercianti inclusi.Ormai ne sono convinti tutti: una città
pedonalizzata o a traffico limitato migliora la salute e la qualità
della vita. Certo che occorre intervenire per renderle più
belle e frequentate.
In tal senso il Circolo Legambiente Bra propone l’apertura
di un tavolo di confronto con l’ Amministrazione comunale,
i commercianti e gli artigiani per verificare la possibilità
di migliorare la vita collettiva e commerciale della città.Attendiamo
risposte!
Dr.
Gianni Rinaudo
Pres. Circolo Legambiente - Bra