L’INQUINAMENTO
ATMOSFERICO A BRA -
il punto di vista del Circolo Legambiente
di Gianni Rinaudo
“Bra.
Cinque domeniche senz’ auto, per riscoprire le bellezze
della città e diminuire l´inquinamento. Il Comune,
rappresentato dall´assessore alla Viabilità Guido
Gaia, ha accolto la proposta di Legambiente nazionale per promuovere
giornate a piedi con un duplice obiettivo: la riduzione delle
polveri sottili, e abituare i cittadini che quattro passi a piedi
possono essere salutari”… Così recitavano i
giornali locali all’inizio di aprile 2003.
Ad
oggi sono state tre le domeniche a piedi realizzate grazie al
contributo straordinario dei Vigili Urbani e della locale Protezione
Civile.
Alcune
precisazioni e riflessioni sono d’obbligo.
Le
polveri fini, secondo i dati dell’ Agenzia Regionale Protezione
Ambiente, dal 1 gennaio al 12 maggio 2003 hanno superato, nella
città di Bra, il limite di legge 77 volte. Un record.
Anche
secondo l’osservazione dei licheni ( bioindicatori della
qualità dell’ aria) – nell’area tra via
Cuneo ed il Santuario, il Palazzo comunale ed il quartiere di
Bescurone – si ha la conferma che i braidesi respirano un’
aria pessima.
Come
città Slow-Food non ci facciamo una bella figura. Soprattutto
ne va della salute dei cittadini, dei più piccoli in particolare.
I
manifesti stampati dal Comune per pubblicizzare le domeniche a
piedi sono rimasti in gran parte non affissi, si spera che per
le prossime occasioni la città venga tappezzata.
Secondo
l’Assessore Gaia occupare per troppe ore, durante le domeniche
a piedi, i Vigili Urbani ha un costo eccessivo, bisogna quindi
coinvolgere di più i volontari…
Ma
la gestione dell’inquinamento di Bra di chi è? Di
tutti i braidesi? Allora che ci stanno a fare il Sindaco, la Giunta,
il Consiglio Comunale…?
Un
inquinamento atmosferico così elevato, siamo una piccola
città, non è piuttosto da imputare alla carente
gestione del problema da parte dell’Amministrazione Civica
negli ultimi decenni?
Esperti
ambientalisti locali così infervorati per le loro cause
che seguono da anni ritengono inutili le domeniche a piedi.
Costoro
dimenticano che la loro funzione è esclusivamente pedagogica.
Forse
che l’ inquinamento atmosferico è meno importante
di quello dell’acqua, del suolo, ecc…della guerra
e della pace?
L’effetto
serra è frutto di che cosa ?
L’importanza
della salvaguardia dell’aria, in questa fase storica, rispetto
agli altri tre elementi – terra, acqua e fuoco - è
scontata.
Se
poi la legge – D.M. 2 Aprile 2002, n. 60 - impone ai Sindaci
di tutta l’Italia di chiudere al traffico le città
quando l’aria è particolarmente inquinata un motivo
ci sarà.
Per
l’Amministrazione di Bra – scegliere le domeniche
a piedi -è stato comunque un primo piccolo passo verso
ciò che la legge imporrà di realizzare nel prossimo
futuro. In tal senso alcune città sono maggiormente attrezzate.
Ad
Alba il Sindaco Demaria nei suoi nove anni di governo ha realizzato
innumerevoli parcheggi e Rossetto sta facendo lo stesso.
Anche
nelle questioni ambientali conta l’intelligenza, la lungimiranza,
il senso di responsabilità ed il coraggio.
Da
un conto approssimativo si può constatare che Alba ha almeno
9 grandi parcheggi ed un’ efficiente tangenziale; Bra invece
ha solo 4 grandi parcheggi ed una tangenziale poco utilizzata
in quanto si continua a lasciar usare il centro come tangenziale.
Nel
giorno di mercato ad Alba la gente arriva e può tranquillamente
parcheggiare; a Bra al posto dei parcheggi di piazza Carlo Alberto
e di via Garibaldi ci sono e giustamente le bancarelle, ma così
i parcheggi diventano quasi inesistenti. Purtroppo non sarà
risolutivo della caotica e poco controllata viabilità braidese
il solo, e futuro, parcheggio sulla ferrovia.
Se
non s’interviene in modo strutturale e drastico il centro
di Bra diventerà sempre più una camera a gas. Ne
risentirà in modo irreparabile anche il commercio.
Bra
comunque ha circa 11 sale – private e pubbliche - tra cinematografi,
teatri, auditorium ed aule magne scolastiche: centinaia, migliaia
di posti a sedere.
Alba
alla sua periferia ha attrezzato un’area verde – il
parco del Tanaro - di notevoli dimensioni.
Bra
che fa in tal senso?
Bra
è anche un polo chimico e quindi a maggior ragione l’Amministrazione
Comunale braidese, in questi ultimi 10 -15 anni, non avrebbe dovuto
realizzare o far realizzare diverse riforestazioni nelle zone
pianeggianti della città?
E’
la cosiddetta Braida, la pianura sotto la Zizzola, che è
particolarmente inquinata. In Fei ad esempio lo stato dell’aria
è già altra cosa. Gli alberi sono carichi di licheni.
Gli
uffici della Tutela Ambiente della Provincia in questi mesi stanno
presentando ai Comuni la bozza del piano d’azione per la
riduzione del rischio di superamento dei valori limite e delle
soglie di allarme in materia di qualità dell’aria.
Anche
Bra sarà chiamata ad adeguarsi creando zone pedonali o
ZTL di percentuali significative delle strade del centro abitato,
pari almeno al 10% delle stesse.
Sarà
utile procedere speditamente e nell’interesse di tutti.
Si
comunica che per quanto riguarda i superamenti dei limiti di legge
della qualità dell’aria il Circolo Legambiente Bra
sta approfondendo la questione anche dal punto di vista legale
al fine contribuire in modo globale alla soluzione del problema.
I
componenti del direttivo del Circolo Legambiente Bra comunicano
inoltre che non hanno intenzione di concorrere ad occupare sedie
in Consiglio Comunale o di qualsivoglia altro centro di potere
pubblico, svolgono il loro impegno volontario solo cercando di
contribuire a migliorare la salute dei cittadini, molti braidesi
infatti sono malati, anche gravemente, a causa dell’attuale
situazione ambientale locale e… mondiale.