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A QUANDO LA RIDUZIONE DELL'IQUINAMENTO DELL'ARIA IN PROVINCIA DI CUNEO? di Gianni Rinaudo
Il
21 novembre 2002 è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale
della Regione Piemonte una delibera della Giunta Regionale che adotta
le misure necessarie per ottemperare al Decreto Ministeriale 2 aprile
2002 n.60, decreto relativo al recepimento, da parte dell’Italia,
di due direttive europee concernenti i valori limite di qualità
dell’aria ambiente su alcuni degli inquinanti più comuni.
Gli inquinanti considerati sono quattro: NO2, PM10, Benzene e CO. A
seguito di precedenti leggi regionali i comuni piemontesi erano divisi
in zone sulla base di una stima della presenza di inquinanti nell’aria,
zone numerate da 1 a 3 a partire dai casi di presenza più elevata
di inquinanti. Dai dati riportati dal Bollettino ufficiale si ricava
che, per la provincia di Cuneo, erano in zona 1 i comuni di Alba, Bra,
Cuneo, Fossano e Mondovì, in zona 2 il comune di Borgo San Dalmazzo
e in zona 3 ventun comuni tra cui Lesegno, Robilante, Roccavione, Saluzzo,
San Michele Mondovì e Savigliano. Per tutti gli altri comuni
la presenza di inquinanti era stimata bassa. In generale l’impressione
era che neppure per la zona 1 fossero previste particolari misure di
riduzione dell’inquinamento. La necessità di adeguamento
alle norme europee e le stime in base ai dati del 2001 ci fanno scoprire
che in molti comuni viene superato il limite per qualche inquinante
e che è indispensabile ridurre l’inquinamento fino a raggiungere
valori sotto ai limiti; purtroppo questo non può che essere un
processo graduale, quindi è necessario fissare un termine di
tempo entro cui il raggiungimento deve verificarsi e, per tutti gli
anni intermedi, margini di tolleranza sempre più piccoli. Pertanto
la delibera della Giunta ridefinisce le zone e modifica la lista dei
comuni appartenenti ad esse. Alla Zona 1 sono assegnati, oltre ai comuni
che già precedentemente erano individuati in tale zona, anche
quelli per cui la “valutazione sulla qualità dell’aria
Anno 2001 stima, anche per un solo inquinante, valori superiori al limite
aumentato del margine di tolleranza”. In Zona 2 vanno i comuni
per cui si stima superamento del limite ma all’interno del margine
di tolleranza. In zona 3 vanno i comuni per cui si stima che siano rispettati
i valori limite, a cui si devono aggiungere i comuni per cui si stima
un certo rischio di superamento dei limiti, raggruppandoli in una sottozona
3p.I comuni delle Zone 1, 2 e 3p fanno parte della Zona di Piano, quella
cioè per cui sono previsti interventi migliorativi sulla qualità
dell’aria. Rispetto a ciascuno degli inquinanti (NO2, PM10, Benzene
e CO) i comuni piemontesi sono stati inseriti dalla Regione in classi
numerate da 1 a 5, dove, questa volta, il numero più alto indica
stima di maggior inquinamento. |
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