Sulle
antenne i comuni non hanno le mani legate
Intervista
a Gianni Rinaudo pres. Circolo Legambiente Bra
di Gianni Rinaudo
Anche a Bra da diversi anni si parla di antenne della telefonia
mobile, poste proprio accanto alle scuole o troppo vicine alle
abitazioni. Abbiamo incontrato Gianni Rinaudo, insegnante e genitore.
Difficile conoscere i rischi reali legati a queste antenne...
"Certamente non sono solo le antenne dei telefonini a
mettere a rischio la salute, ma anche i ripetitori radio e tv.
Inoltre molta gente, si preoccupa di più dell’antenna
che dei telefonini stessi, che sono oggetti di uso quotidiano.
Eppure le emissioni dei telefonini, posti accanto alla testa sono
di gran lunga più insidiose: occorre educare gli adolescenti
ad un uso limitato e va fortemente consigliato l’uso dell’auricolare.
D’altro lato le antenne hanno emissioni costanti, per cui
andrebbero messe distante dai siti sensibili e dai centri cittadini."
È vero che non è non è ancora stato
dimostrato scientificamente che l’esposizione a campi di
radiofrequenza dei telefonini provochi danni alla salute?
"Esistono già dei riscontri.... il professor Emilio
Del Giudice dell'Istituto di Fisica Nucleare di Milano, noto studioso
di campi elettromagnetici, afferma
“che nessuno oggi al mondo e' in grado di rassicurare che
un campo elettromagnetico non faccia male, quindi sparare campi
elettromagnetici nell'ambiente e' da dissennati. Per tutelare
la salute dei cittadini, quindi, bisogna applicare il principio
di precauzione ribadito dal Trattato di Amsterdam che tradotto
nella pratica significa non immettere sul mercato un prodotto,
come il telefonino, senza che ne sia stata verificata l'innocuita'
e posizionare elettrodotti ed antenne per telefonia cellulare
fuori citta', lontane dal centro abitato.” Stesso pensiero
è stato più volte ribadito pubblicamente anche dalla
scienziata Margherita Hack. "
Come state fronteggiando il problema dell’antenna
posta accanto alla Scuola a Tempo Pieno?
"Sono state effettuate delle misurazioni all’interno
della scuola e identificato le aule più colpite dalle onde
dell’antenna; facciamo in modo che l’aula più
esposta venga utilizzata per attività sporadiche. Inoltre
c’è una rotazione delle classi, ogni anno, nelle
aule più esposte.
Come genitori ed insegnanti faremo delle richieste formali alla
nuova Amministrazione Comunale affinché questa antenna
venga rimossa. Un’antenna di questo tipo non dà molto
nell’occhio ai cittadini, rispetto ad un palo enorme costruito
in mezzo alla campagna.
Un pilastro-antenna posto vicino a un cimitero, distante dalle
abitazioni, è molto meno nocivo rispetto ad installazioni
di questo genere, meno vistose nei centri abitati, ma che hanno
un’incidenza maggiore sulla salute dei bambini e dei cittadini
in generale. A Bra inoltre c’è anche un’altra
d’antenna, coperta da un finto camino, limitrofa alle Scuole
Maschili."
Qual è la sua opinione in merito alle recenti polemiche
sull’antenna installate a Pocapaglia?
"Davanti a un ipotetico ricorso del gestore o della proprietà
, che ormai credo aveva affittato il sito per l’installazione
di queste antenne, il comune ha preferito non arrischiarsi in
un’avventura di contenzioso. Come cittadino credo che di
fronte anche all’ipotetico danno della salute sia molto
meglio che un Comune, che rappresenta gli interessi di tutti,
investa dei soldi e attivi le maggiori competenze legali idonee
per difendere una posizione che è a tutela certa della
salute dei cittadini.
Il Comune di Pocapaglia farebbe bene a prendere in considerazione
le rimostranze dei cittadini e lo stesso deve fare oggi il Comune
di Bra: far spostare le antenne limitrofe ai siti sensibili o
comunque in centri abitati."
La legge Gasparri è stato dichiarata incostituzionale.
Dunque i Comuni tornano ad avere voce in capitolo rispetto al
posizionamento delle antenne nel loro territorio?
"Ogni Comune può regolamentare in modo congruo
il contenimento di questa materia, che non va assolutamente demonizzata,
ma che deve essere gestita con la dovuta cautela soprattutto dal
punto di vista sanitario oltre che estetico."