Si interverrà sul traffico e sulla viabilità, con
un piano che prevede di ridurre ancora l'accesso dei mezzi privati
nella zona a traffico limitato. Una diminuzione che potrebbe trasformarsi
in blocco totale della circolazione in quest'area. Sono le conclusioni
tratte durante l'incontro sulla "qualità dell'aria"
a Bra, promosso per analizzare il fenomeno delle polveri sottili
(Pm10), che nella città della Zizzola troppo spesso superano
la soglia di legge dei 50 microgrammi al metro cubo.
Al dibattito - nell'Assessorato provinciale all'Ambiente - hanno
partecipato, oltre all'assessore Umberto Fino, il sindaco Camillo
Scimone, l'assessore braidese Gianmarco Gallo, il direttore dell'Arpa
Silvio Cagliero, il responsabile dell'Asl Attilio Clerico e Carlo
Ramondetti, dell'Unione industriale. Il sindaco spiega: "Il
problema dell'inquinamento, che ci sta molto a cuore, riguarda
Bra, ma anche altre città di uguali dimensioni.
Per trovare un'adeguata soluzione, occorre avere a disposizione
una maggior quantità di dati. I tecnici hanno affermato
che, dalle rilevazioni sin qui effettuate, si evidenziano forti
correlazioni fra le diverse fonti inquinanti: traffico automobilistico,
riscaldamento domestico ed emissioni industriali".
"Per stabilire un programma efficace di intervento - prosegue
Scimone - occorrono ulteriori monitoraggi in nuovi siti. Avremo
a disposizione una centralina mobile, poi interverremo sul traffico,
chiedendo anche alle aziende di tenere costantemente sotto controllo
le loro emissioni nell'aria".
Gianni Rinaudo, presidente del Circolo braidese Legambiente: "Continuo
a essere molto preoccupato per la qualità dell'aria braidese,
ma prendo atto con piacere che s'intende lavorare concretamente
per cercare di migliorarla, anche se ci vorrà molto tempo
per avere reali benefici".